Cos’è Body Butterfly?

Body Butterfly è un metodo di allenamento versatile per il Fitness, lo sport e la riabilitazione.
Il metodo prevede l’utilizzo di una flexi bar, body blade, o swing bar, un innovativo strumento di rieducazione posturale nato in America e in Germania costituito da una barra (1,60 m), molto flessibile di fibra di vetro, dotata di due pesetti disposti alle estremità. La rivisitazione di questo strumento nel metodo Body Butterfly prende il nome di Butterfly.
Il metodo si sviluppa sulla base dell’utilizzo dello strumento in alcuni settori fitness a cui ancora non è stato associato, quali Pilates, Yoga, aerobica, Fitboxe, rieducazione posturale e fisioterapia, al fine di migliorare il lavoro propriocettivo e/o balistico dell’esercizio, garantendo l’utilizzo delle piene possibilità della stessa bar. Di fatto ogni attrezzatura fitness dovrebbe essere utilizzata appieno e la sua efficacia comprovata da un professionista competente, dapprima in una seduta singola e personale, per essere successivamente adeguata anche a corsi collettivi. Questo metodo ha proprio l’obiettivo di sviluppare al massimo le potenzialità intrinseche della bar, che non vengono normalmente sfruttate a pieno. Infatti la sua applicabilità in alcuni settori non viene considerata in alcun modo, né la valenza posturale durante un corso aerobico, né tantomeno in un corso aeropropriocettivo, come con il trampolino elastico. L’attrezzatura fitness propriocettiva è ideale per l’attivazione di capacità coordinative e l’allenamento della forza, anche nel Pilates e nello Yoga, offrendo inoltre la possibilità di rilassare i muscoli, di coordinarli, di attivarli, di sensibilizzarli nel movimento, e aumentare il benessere generale. Corsi aerojump e corsi collettivi e propriocettivi, possono essere potenziati al massimo tramite l’utilizzo della Flexy/body blade/swing bar. Non si deve sottovalutare il fattore tempo: in molto meno tempo vengono attivati più muscoli contemporaneamente e si possono ottenere rapidamente risultati positivi notevoli.
Body Butterfly rappresenta una sorta di evoluzione dei principi chiave dello Yoga e del Pilates. Esso funziona delicatamente su articolazioni e muscoli per mezzo di esercizi ondulatori e ritmici in cui nessuna parte del corpo rimane inattiva e si basa su movimenti sferici che permettono di allungare il corpo e di potenziarlo applicando uno sforzo contenuto, sempre mantenendo un controllo consapevole e costante del movimento. Ogni esercizio è sincronizzato con un tipo specifico di respirazione che crea ritmi cardiovascolari-aerobici delicati o vigorosi, a seconda dell’intensità e della velocità di esecuzione, e fornisce con particolare attenzione un aumento della capacità funzionale della colonna vertebrale, che diventa meno predisposta agli infortuni. Inoltre viene ridotto l’accumulo di microtraumi da stress, mentre il corpo acquista in flessibilità e resistenza. Il modello di movimenti riproduce quello naturale, creando spirali libere e senza blocchi.

A cosa serve Body Butterfly?


Body Butterfly aiuta a controllare il proprio baricentro attraverso la muscolatura stabilizzatrice. La nuova Butterfly consente un lavoro di estrema precisione, efficiente e sano. La maggior parte degli esercizi convenzionali attivano gruppi muscolari isolati. Body Butterfly invece fa lavorare più gruppi simultaneamente, e in maniera evidente la muscolatura stabilizzatrice. Durante il suo utilizzo si attivano la muscolatura segmentale e quella globale, con la possibilità di migliorare la propria postura. Le oscillazioni generate nel movimento portano a reazioni di stimolazione, adattamento e miglioramento del sistema neuromuscolare, come tutto il lavoro rieducazionale e propriocettivo. Si utilizza lo strumento afferrando la maniglia centrale, con una mano o con entrambe. Con i movimenti del corpo si crea anche resistenza allo strumento, che continua ad oscillare, cercando di mantenere e contenere l’oscillazione stessa in un tempo variabile. L’effetto è quello di un impulso continuo attraverso un movimento regolamentato e ritmico, ma soprattutto controllato. L’obiettivo è migliorare la qualità del movimento, la forza, la coordinazione e la mobilità dell’utenza. L’apparecchiatura non solo allena i muscoli monosegmentali, che vengono spesso chiamati muscoli stabilizzatori, ma allo stesso tempo i più profondi ed assicura il corretto allineamento delle vertebre l’una sull’altra. Requisiti di base per la formazione dei muscoli di stabilizzazione sono ampiezza minima e resistenza minima del movimento, funzionamento quasi isometrico (ad esempio conservare il movimento secondo 10 ripetizioni da 10 secondi), tempi di pratica quotidiana, esercizi con una componente di movimento di rotazione, Slow Movement (evitare torsioni e pressione sui dischi intervertebrali), senza nessun carico aggiuntivo.
La vibrazione-oscillazione causa una risposta eccezionale, profonda del corpo: si attiva la contrazione riflessa del tronco, effetto che non può essere raggiunto differentemente. Questo tipo di allenamento è molto efficace e delicato.
In tutti gli esercizi con il dispositivo di stabilizzazione, le vibrazioni del tronco, del braccio e della spalla sono trasmesse al corpo. La spalla e la regione pelvica durante gli esercizi non devono evitare l’oscillazione, piuttosto devono cercare di contenerla. È possibile applicare il metodo a tutte le posizioni: sdraiati, seduti, in piedi o in movimento, di corsa e saltando , al fine di attivare tutti i gruppi muscolari del corpo in maniera eccezionale.

Numerosi sono i vantaggi ottenibili da questo tipo di allenamento:

  • miglioramento della postura e della stabilizzazione del tronco;
  • miglioramento della capacità di coordinazione;
  • affinamento della percezione della profondità;
aumento della capacità di concentrazione e del controllo della respirazione;
  • stimolazione del metabolismo e del sistema cardiovascolare;
contributo alla rieducazione del deficit muscolare;
  • 
tonificazione di addome, gambe e glutei e miglioramento della frequenza cardiaca;
  • possibilità di utilizzo nel Pilates e in altri settori Fitness .

L’obiettivo quindi è la conoscenza della disfunzione del movimento, proporre un approccio teorico e pratico basato sui principi della stabilità dinamica, attraverso le 4 fasi fondamentali necessarie a creare un programma di lavoro fisico mirato ed efficace nel tempo:
VALUTARE, imparare a valutare l’atteggiamento posturale, la funzione e il sistema del movimento, conoscere i sistemi di stabilità locale e globale (muscoli stabilizzatori e mobilizzatori, cedimento restrizione), del controllo motorio (direzione, range, timing);
IDENTIFICARE, individuare il cerchio della disfunzione del movimento, imparare a riconoscere tra muscoli stabilizzatori e mobilizzatori l’anello debole che genera disfunzione della stabilità, dolore e strategie di compenso;
CORREGGERE, capire come correggere la disfunzione del movimento attraverso la conoscenza dei principi di stabilità dinamica e del controllo motorio, imparare ad applicarli in pratica mediante l’utilizzo di attrezzi quali la Flexybar in discipline diverse;
 RIALLENARE, distinguere l’allenamento del controllo motorio dall’allenamento della forza muscolare, conoscere le strategie cliniche e pratiche per facilitare l’apprendimento e il processo di integrazione funzionale del movimento”.